
Messaggio del Santo Padre:
Il povero può diventare testimone di una speranza forte e affidabile, proprio perché professata in una condizione di vita precaria, fatta di privazioni, fragilità ed emarginazione. Egli non conta sulle sicurezze del potere e dell’avere; al contrario, le subisce e spesso ne è vittima. La sua speranza può riposare solo altrove. Riconoscendo che Dio è la nostra prima e unica speranza, anche noi compiamo il passaggio tra le speranze effimere e la speranza duratura. Dinanzi al desiderio di avere Dio come compagno di strada, le ricchezze vengono ridimensionate, perché si scopre il vero tesoro di cui abbiamo realmente necessità. Risuonano chiare e forti le parole con cui il Signore Gesù esortava i suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano» (Mt 6,19-20).

«LO SCANDALO DELLA GIUSTIZIA RIPARATIVA»
Testimonianza di GIOVANNI RICCI, FRANCO BONISOLI e ANNA CATTANEO
Racconto del cammino di riconciliazione fra vittime e responsabili della lotta armata degli anni settanta reso noto ne “Il Libro dell’Incontro”.
Le comunità sono chiamate a coinvolgere i poveri nelle attività quotidiane della parrocchia per vivere un momento di vicinanza e fratellanza.