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Giornata dei poveri, la Caritas diocesana di Novara lancia la colletta a favore degli alluvionati in Ossola, Cusio e Valsesia

Sulle orme dell’enciclica Fratelli tutti le parrocchie chiamate a raccolta domenica 15 novembre per raggiungere insieme l’obiettivo di 60mila euro

 

Mano tesa dalla Caritas diocesana di Novara alle famiglie colpite dall’alluvione del 2 e 3 ottobre. Dopo la prima stima dei danni nel Verbano Cusio Ossola con gli straripamenti del fiume Toce e le forti piogge ed in Valsesia dove è crollato il ponte di Romagnano Sesia, la Caritas diocesana promuove in favore degli alluvionati e famiglie sfollate la Colletta in occasione della Giornata mondiale dei poveri la prossima domenica 15 novembre, con l’obiettivo di raggiungere almeno 60mila euro tra donazioni dei fedeli, fondi della Caritas e una parte del fondo caritativo costituito nei mesi scorsi dalle donazioni dei sacerdoti per le famiglie colpite dal Covid 19. La raccolta è stata denominata Fratelli tutti in omaggio all’enciclica sulla giustizia sociale che papa Francesco ha firmato ad Assisi proprio lo scorso 3 ottobre.

I fondi verranno ripartiti fra le quattro Unità pastorali missionarie della Bassa Ossola (con Pieve Vergonte, Anzola, Premosello e Bagno Anzino), di Gravellona Toce (con Mergozzo, Ornavasso e Migiandone), di Omegna con la Valstrona e di Borgosesia, con un tetto di 5mila euro per ogni intervento in modo da promuovere un approccio di prossimità a favore del maggior numero possibile di famiglie colpite. «Si tratta di favorire per così dire la solidarietà della porta accanto – spiega il direttore della Caritas diocesana di Novara, don Giorgio Borroni – con l’auspicio di coinvolgere più persone possibili nella presa in carico dei più fragili e tradurre le donazioni in interventi mirati che sostengano le azioni già intraprese per rimettere in piedi le case danneggiate e le attività produttive, soprattutto agricole, di piccoli allevamenti e negozi di vicinato, che sono state colpite dall’alluvione».

«Dopo le prime visite effettuate insieme a parroci e sindaci – aggiunge don Borroni – guardiamo ora con speranza alla partecipazione corale alla Colletta e nella seconda metà del mese vorremmo tornare sui territori per distribuire i fondi raccolti in coordinamento con gli altri attori in prima linea per le nostre comunità, come gli amministratori e gli operatori delle Fondazioni comunitarie, in modo da favorire interventi di rete».

Il progetto s’inscrive nella scelta compiuta dalla Delegazione regionale delle 17 Caritas diocesane di Piemonte e Val d’Aosta di devolvere quest’anno la colletta per la Giornata dei poveri alle persone colpite dall’alluvione, che ha provocato in Piemonte danni stimati in un miliardo di euro secondo una ricognizione provvisoria, con oltre 360 interventi di somma urgenza chiesti dal governatore Alberto Cirio al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. La Caritas diocesana, sempre in coordinamento con la Delegazione regionale, sta già progettando di incrementare a favore degli alluvionati l’iniziativa #Ripartireinsieme promossa dalla Cassa di risparmio di Asti con la quale sono state già aiutate 24 attività commerciali in tutta la diocesi di Novara, con un borsellino elettronico che ha coinvolto contemporaneamente esercizi commerciali in difficoltà e persone indigenti.

Per donazioni: IBAN IT37T0335901600100000010083

Causale: Sostegno Alluvione