QUARESIMA DI FRATERNITÀ

2021

La situazione che viviamo mette in luce e amplifica i punti deboli del sistema economico, sociale e politico, esacerbando le diseguaglianze, l’esclusione sociale, i fenomeni per cui si producono dei veri e propri ‘scarti umani’. 

round

Promotori della campagna

“Dacci oggi il Nostro Pane quotidiano”

Insieme a 40 Organizzazioni che operano in oltre 80 paesi del mondo.

SPOT CAMPAGNA


Quaresima di fraternità

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio.

La nostra Quaresima di Fraternità 2021 andrà a sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana ha messo in atto in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta Balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono.Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Un tema a settimana per prepararci alla Santa Pasqua


Progetto congiunto

Domenica 21 febbraio 2021

Tema “CIBO”

Focus

Come il Covid 19 ha acuito la fame in Africa.

Il Covid 19 ha colpito tutti i continenti con effetti socio economico devastanti, ma la preoccupazione cresce per l’accelerazione della diffusione del Coronavirus in Africa: un’enorme area geografica dove il dramma della fame è amplificato dalla debolezza dei sistemi sanitari e dove numerosi fattori socio-economici non tutelano il diritto al cibo. Questo articolo spiega viene spiegata la relazione tra la minaccia del Covid-19 e le limitazioni del diritto al cibo.


Sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile

Il cibo rappresenta molto più del sostentamento essenziale: l’esistenza stessa del dramma della fame per 690 milioni di persone evoca il valore economico, morale, sociale, culturale, spirituale del cibo. Liberare il mondo dalla fame si può e si deve. Ma questo è un obiettivo raggiungibile solo attraverso percorsi di giustizia, il rispetto delle persone, la cura per il pianeta come spiega questo articolo ispirato dal rapporto SOFI (State of Food Insecurity) delle Nazioni Unite.


Sconfiggere la fame nell’Agenda Onu 2030

Conflitti, cambiamenti climatici, carestie, spostamenti forzate di popolazioni, pandemie impreviste come quella del Coronavirus: sono solo alcuni dei  fattori che potrebbero impedire di raggiungere l’obiettivo di sconfiggere la fame entro il 2030 secondo uno degli ultimi rapporti dell’Onu sul tema. Scorrendo le pagine del rapporto sullo Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo si evidenzia che quasi 690 milioni di persone hanno sofferto la fame nel 2019, vale a dire 10 milioni in più rispetto al 2018 e poco meno di 60 milioni in più nell’arco di cinque anni.


L’impatto delle catastrofi ambientali

In Burkina Faso, Nigeria nordorientale, Sudan del Sud e Yemen conflitti, recessione economica, fenomeni meteorologici estremi e invasione di locuste, con la pandemia di Covid-19, stanno precipitando la popolazione in un’emergenza per grave insicurezza alimentare. In un rapporto le due agenzie delle Nazione Unite dedicate alla sicurezza alimentare, la Fao e la Pam, chiedono sostegno per un intervento urgente, come quello contro le locuste nello Yemen, che distruggono i raccolti di una popolazione già duramente provata dalla guerra civile.


Emergenza umanitaria per 55 milioni di persone in sette paesi

L’effetto combinato di conflitti, disuguaglianze e pandemia porta sull’orlo della carestia 55 milioni di persone in sette paesi. L’Oxfam ha rivolto lo scorso ottobre un appello urgente alla comunità internazionale per il pieno finanziamento del Piano di risposta delle Nazioni Unite al Covid. La sua attuazione renderebbe possibile l’intervento delle organizzazioni umanitarie in paesi come Yemen, Nigeria, Burkina Faso, Sud Sudan, Afghanistan e Repubblica Democratica del Congo che risultano i più colpiti al mondo dalla crisi alimentare per un numero di persone pari quasi all’intera popolazione del nostro paese.

Storie dal Campo

Non si arresta la crisi in Burkina Faso divenuto teatro di una crisi che coinvolge la regione del Sahel centrale con ampie porzioni di territorio fuori controllo e milizie sedicenti jihadiste che mietono vittime, provocando una situazione di insicurezza in gran parte del territorio. Nell’articolo di Fabrizio Cavalletti e Federico Mazzarella della Caritas Italiana le ragioni per cui sostenere gli operatori umanitari della Caritas sul territorio.

Lopua, un agricoltore che vive in uno sperduto villaggio dell’Uganda, ha avuto un’idea per continuare a vendere i suoi pochi prodotti agricoli nonostante le limitazioni agli spostamenti imposti dal COVID.

Guarda qui sotto la sua storia.

Altre testimonianze in video

Fame più letale della pandemia


Wardeh, una vedova siriana madre di sette figli, racconta in questo video le difficoltà sue e di tante famiglie siriane a sbarcare il lunario, tra fame, pandemia e la guerra che da dieci anni affligge la Siria. La sua è una storia emblematica della situazione di tante donne in Yemen, nella Repubblica democratica del Congo, in alcune aree dell’India, della Cina e del Brasile, dove la fame si soffre quotidianamente e dove il Coronavirus ha colpito più duramente, lasciandosi alle spalle morti e devastazione economica.

Madagascar del Sud


In Madagascar tre anni consecutivi di siccità e la crisi economica causata dalla pandemia stanno portando alla fame un terzo della popolazione: 1,35 milioni di persone, quasi il doppio rispetto al gennaio 2020. E per riempire lo stomaco molti bevono acqua marina o mangiano pastoni di tamarindo e argilla bianca, privi di valore nutritivo. I più colpiti sono i bambini: in 3 su 4 lasciano la scuola per aiutare i genitori a mendicare cibo. Guarda in questo video l’allarme lanciato dal Programma Alimentare Mondiale – World Food Programme (Pam – Wfp).

Paolo Spinella, Università di Padova


Ulteriore testimonianza viene dall’Università di Padova dove Paolo Spinella, direttore della scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione, ricorda che ci sono zone del mondo dove la pandemia del Covid-19 ha peggiorato una condizione di estrema gravità socio-economica.

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 21 febbraio

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito CIBO

Grazie a questo progetto sosterremo

il nuovo refettorio del nuovo campo di Lipa

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Domenica 28 febbraio 2021

Tema “DONNE”

Intro

Le Nazioni Unite l’hanno definita la “pandemia-ombra”: è la piaga della violenza sulle donne per la quale papa Francesco ha chiesto di pregare in questo mese di febbraio.

Focus

La violenza sulle donne in Italia e nel Mondo

Solo in Italia, dal 2 marzo al 5 aprile 2020 sono state 2867 le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza, con un aumento del 74,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il 28% di queste non si era mai rivolto prima ai servizi D.i.Re (Donne in rete contro la violenza): il 95% dei maltrattamenti subiti dalle donne italiane avviene in famiglia, rimarcano i centri antiviolenza. Ma la violenza contro le donne è aumentata in tutto il mondo.

Donne e lavoro

Anche sul fronte dell’occupazione le più danneggiate dalla crisi sono le donne. Nel mese di dicembre l’Istat certifica una flessione complessiva dei posti di lavoro dello 0,4% rispetto a novembre (in assoluto vuol dire 101 mila occupati in meno), ma rispetto al mese di novembre le donne occupate sono diminuite a dicembre di 99 mila unità, mentre tra gli uomini la flessione è di 2 mila posti di lavoro. Con il governo Draghi l’auspicio di investimenti nel capitale umano. Anche in questo servizio di TG2000 vengono presentate le difficoltà lavorative delle donne che la pandemia ha acuito.

Donne e pandemia

Leggi alcuni spunti in questo articolo della campagna, tratti dal rapporto dell’Onu sull’impatto della pandemia sulla condizione delle donne nei vari paesi. Anche la testata giornalistica online Il Bo Live dell’Università di Padova rivolge l’attenzione ai diritti di bambine e ragazze schiacciate dalle conseguenze della pandemia.


Verso la parità di genere

In questo articolo è analizzato lo stato dell’arte dell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 ‘Parità di genere’ e vengono esaminate le politiche aziendali di Coopservice a favore della condizione femminile.


Donne nel sud del mondo

Una scheda sintetica riassume la discriminazione nei confronti delle donne soprattutto nel sud del mondo, sottolineando comunque la capacità “imprenditoriale” del genere femminile qualora venga posta in una situazione favorevole (microcredito).

Storie dal Campo

A Khan Younis, un sobborgo della sovra-popolata Striscia di Gaza, prigione a cielo aperto dalla quale nessuno può uscire a causa del blocco imposto da Israele, la biochimica Hanadi Al Masri ha avviato una piccola cooperativa agricola grazie alla quale sostiene la sua famiglia e promuove i diritti delle donne.

Dopo trent’anni in Italia, Pilar è tornata in Cile, dove nel 2019 ha avviato uno sportello a Malalhue nel Comune di Lanco nella Regione de Los Rio. Ecco come, grazie alla digitalizzazione, sta aiutando le comunità Mapuche a combattere il Covid che è servito a mettere in contatto le persone del posto, scarsamente digitalizzate, con le Istituzioni permettendo interventi per combattere il Covid.

Altre testimonianze in video

Gli alberi di Karité


Il Karitè in Africa è un albero di vita, eppure è in pericolo di estinzione: guarda come un gruppo di donne se ne prende cura nel villaggio di Singuivoussè, in Burkina Faso.

Matrimoni precoci


Nel 2020 quasi mezzo di milione di ragazze in più nel mondo potrebbero essere state costrette al matrimonio forzato per effetto delle conseguenze economiche della pandemia. Guarda l’appello di Save the Children anche per evitare centinaia di migliaia di gravidanze precoci, causa principale di morte per le ragazze tra i 15 e 19 anni nei paesi in via di sviluppo.

Il progetto Chicas Poderosas


Un reportage di SkyTg24 in Honduras racconta il progetto Chicas Poderosas e l’opera di NPH per sottrarre le donne alla violenza e renderle indipendenti

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 28 febbraio

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito DONNE

Grazie a questo progetto sosterremo le attività psico-sociali con le donne e i minori nel campo di Bihac

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Domenica 7 marzo 2020

Tema “EDUCAZIONE”

Focus

Il recupero del tempo perso e gli investimenti sugli Istituti tecnici superiori, definiti «un pilastro educativo», saranno tra le direttrici degli investimenti sulla scuola del governo di Mario Draghi: leggi qui quanto ha anticipato del suo programma chiedendo la fiducia al Senato e alla Camera. Segnaliamo anche il libro del neo-ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi per conoscere le sue idee sulla scuola per il futuro dell’Italia.


Il Covid 19, si legge in questo articolo, ha posto un’ipoteca sul futuro delle giovani generazioni: un articolo di Vita riepiloga la propostadell’organizzazione Save the Children per contrastare i rischi che milioni di bambini, in particolare 10 milioni di bambine, rifugiati, minori con disabilità e che vivono in aree di conflitto, non entrino più in classe.

Anche l’Unicef insieme al Pam ha rivolto un appello per salvare dalla fame 370 milioni di bambini che proprio grazie alla scuola riuscivano ad alimentarsi almeno una volta al giorno.

L’emergenza della perdita di istruzione non riguarda solo l’Africa ma diversi paesi dell’America latina come racconta l’organizzazione umanitaria Unimondo.

Storie dal Campo

Don Gakindi Jean Marie Vianney ci fa conoscere l’esperienza fatta a Karenge in Rwanda dove non esistevano scuole materne fino a quando, nel 2012, la parrocchia locale ha avviato in condizioni precarie una scuola materna nelle due vecchie aule che fino allora erano servite per il catechismo.

Adil ha 15 anni e vive in una delle baraccopoli di Gibuti. La sua famiglia era troppo povera per mandarlo a scuola ed è stato costretto a guadagnare qualcosa per strada come lustrascarpe, vendendo sigarette, lavando auto o chiedendo l’elemosina. Finché domenica 6 settembre (il giorno festivo è il venerdì), Adil ha varcato il portone del Centro di alfabetizzazione «Lire, Écrire, Compter» (Leggere, Scrivere, Contare), per tutti il centro LEC della diocesi di Gibuti: leggi qui la sua storia

Altre testimonianze in video

Giornata mondiale infanzia


Povertà educativa, educazione alimentare, investimenti sull’infanzia e sull’occupazione femminile: nella Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia, una riflessione sulle sfide della scuola e della condizione dei minori in Italia.

Intervengono Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children, Gian Paolo Cesaretti, presidente Fondazione Simone Cesaretti e coordinatore gruppo di lavoro ASviS sul Goal 2, e Stefano Molina, Fondazione Giovanni Agnelli e Coordinatore gruppo di lavoro ASviS sul Goal 4

Madagascar: l’opera del Centro Mère Enfant


Madagascar Yvonne, 38 anni, ha trovato sostegno per assicurare istruzione ai suoi quattro figli nel Centro socio-sanitario Mère Enfant, in una delle bidonville più povere della capitale del Madagascar. Il Centro socio-sanitario Mère Enfant, nella bidonville di Antohomadinika, è divenuto, negli anni, l’unico punto di riferimento per centinaia di bambini e per le loro madri, per lo più analfabete e con più figli ciascuna.

Yemen e Covid-19


Anche in Yemen la pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto drammatico sull’istruzione dei bambini. In questo video il piccolo Suhaib ci porta in video-tour tra le aule vuote della sua scuola, sperando che questa emergenza possa finire presto per ricominciare a imparare prima possibile.

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 7 marzo

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito EDUCAZIONE

Grazie a questo progetto sosterremo i corsi di lingua e formazione nel campo di Bihac

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Domenica 14 marzo 2021

Tema “LAVORO”

Focus

Il virus della disuguaglianza aumenta le disparità nel mondo.

Nel mondo i 10 uomini più ricchi hanno visto la loro ricchezza aumentare di 540 miliardi di dollari dall’inizio della pandemia: si tratta di una somma che sarebbe più che sufficiente a pagare il vaccino per tutti gli abitanti del pianeta. Basti pensare che tra marzo e dicembre 2020, mentre la pandemia innescava la più grave crisi occupazionale dal 1929, il valore netto del patrimonio di Jeff Bezos, il patron di Amazon, è aumentato di 78,2 miliardi di dollari. Sono alcune delle denunce del rapporto Il visus della disuguaglianza pubblicato a fine gennaio dall’organizzazione Oxfam in occasione del forum di Davos.


Un terzo dell’umanità è privo di protezione sociale

I dati su come la pandemia abbia acuito le disuguaglianze economiche e sociali, razziali e di genere preesistenti confermano quanto l’organizzazione umanitaria aveva fatto presente su come 2,7 miliardi di persone nel mondo siano prive di protezione sociale di fronte ad una catastrofe sanitaria ed economica di queste proporzioni.


Giustizia per 60mila fattorini in Italia: è lavoro parasubordinato

Dopo mesi di indagini nei giorni scorsi la Procura di Milano ha emanato ingiunzioni a quattro aziende di consegne di cibo a domicilio sui diritti di circa 60mila fattorini che dovranno essere assunti dalle aziende come “lavoratori coordinati e continuativi”, ordinando di passare (pena multe per 733 milioni di euro) dal cosiddetto “caporalato digitale” ai diritti previsti per il lavoro parasubordinato. Si tratta di un pronunciamento importante poiché quella dei “riders” è stata indicata negli anni scorsi dal sociologo Luca Ricolfi nel best-seller La società signorile di massa (La Nave di Teseo, 2019) come una categoria di lavoratori vittime di una nuova infrastruttura economica para-schiavistica delle nostre società.


Le donne e le colf tra le più colpite dalla perdita o riduzione del lavoro

L’allarme va di pari passo con i dati raccolti dall’Organizzazione mondiale del lavoro su come a causa del Covid siano andati in fumo 255 milioni di posti di lavoro a tempo pieno: in Italia le donne, insieme ai lavoratori autonomi, sono state le più colpite sul piano occupazionale e reddituale. All’inizio di gennaio 2021, circa il 93 per cento dei lavoratori nel mondo risiedeva in paesi dove è stata effettuata la chiusura dei luoghi di lavoro: le misure di contenimento del virus hanno riguardato il 77 per cento dei lavoratori all’inizio dell’anno (erano l’85 per cento a fine luglio 2020, leggi qui il rapporto integrale).


Leggi in questo speciale del Corriere della sera perché è indispensabile l’aumento dell’occupazione delle donne e dei giovani per la ripresa economica in Italia. Le colf e le badanti sono ancora una volta tra le categorie più colpite dalla perdita di ore di lavoro: secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro nel settore del lavoro domestico almeno 55 milioni di persone rischiano il posto, con la forza lavoro femminile che subisce le conseguenze più pensanti.

Storie dal Campo

Il prossimo 11 marzo ricorreranno dieci anni dall’inizio della guerra in Siria, che ha provocato oltre 800mila morti e quasi 10 milioni di sfollati interni e rifugiati all’estero: leggi la lettera da Aleppo di fra’ Ibrahim Alsabagh, che abbiamo ospitato a Novara nel maggio 2017 in occasione della pubblicazione del libro Un istante prima dell’alba. Cronache di guerra e di speranza e a Verbania nel giugno 2018 in occasione dell’uscita del secondo libro Viene il mattino.


Vedad è direttore della cooperativa agricola Greens, da due anni attiva nei pressi di Sarajevo, che produce erbe aromatiche e microverdure e vende i prodotti agli hotel, ai ristoranti e ai supermercati della Bosnia Erzegovina. Il 17 marzo 2020 il Governo ha ordinato la chiusura di hotel e ristoranti come misura preventiva contro il contagio, provocando la riduzione dell’attività commerciale della cooperativa di oltre 75%.

Altre testimonianze in video

Lavoro dignitoso e crescita economica


Nel video di recap ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile-  ci porta ad analizzare sia i dati relativi al tasso di occupazione della fascia 25-29 anni in Italia sia conoscere una serie di interventi per il suo incremento

Pillole di speranza


Con Africa Mission Cooperation and Development andiamo in Uganda per seguire la loro esperienza nel settore Agro-zootecnico nel distretto di Lira, nella zona di Alito, dove l’ex lebbrosario diocesano è stato riconvertito in un’azienda agricola con annessa Scuola di formazione, definita informale, per giovani agricoltori. Un’esperienza unica e di impatto sul territorio

La resilienza delle piccole attività commerciali


In Guatemala le misure di contenimento della diffusione del COVID-19, imposte dal Governo, hanno aumentato i disagi e provocato gravi conseguenze sociali, soprattutto per i più vulnerabili. Coprifuoco e confinamento hanno azzerato l’economia generata dal lavoro informale, nel quale l’80% della popolazione è impegnata. Bernabe’ Sic responsabile progetti dell’associazione CDRO e Elvia Maria Tzunun che gestisce un piccolo negozio di medicine e pollame ci raccontano i loro interventi a sostegno della popolazione

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 14 marzo

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito LAVORO

Grazie a questo progetto sosterremo gli operatori attivi sul campo di Lipa

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Domenica 21 marzo 2021

Tema “MIGRANTI / RIFUGIATI”

Focus

Focus sul tema tratti da Insieme per gli ultimi:

È aumentato da 150 milioni nel 2000 a 272 milioni nel 2020 il numero dei migranti nel mondo, ed il numero dei rifugiati è aumentato da 14 a 26 milioni: così sono definiti coloro che fuggono o sono stati espulsi dal suo proprio paese a causa di discriminazioni politiche, religiose, razziali, di nazionalità. Fuggono dalla povertà, dalla guerra o dagli effetti del cambiamento climatico o, semplicemente, sono alla ricerca di una vita migliore. Con le loro rimesse – passate da 126 a 689 miliardi di USD negli ultimi 20 anni – contribuiscono alla vita delle famiglie e delle comunità rimaste nel paese di origine e con il loro lavoro concorrono al benessere dei paesi in cui si trovano, compreso il nostro stesso benessere, e delle nostre famiglie. In Italia si calcola che circa il 9% del PIL sia dovuto ai lavoratori stranieri. Uno scenario sul quale il Covid 19 ha avuto ripercussioni profonde, come racconta questo articolo di Caritas italiana


Impressionati dagli sbarchi, molti italiani pensano che gli immigrati siano in grande maggioranza maschi, africani, di religione musulmana. Ma la realtà è molto diversa: gli immigrati residenti in Italia sono prevalentemente donne (52%), prevalentemente europei (50,9%, in maggioranza cittadini dell’UE: 30,4% del totale), prevalentemente di tradizione culturale cristiana (57,5% in gran parte ortodossi) contro un 28,2% di musulmani (Caritas e Migrantes 2018). Sono alcuni dei fatti e cifre spiegati da Maurizio Ambrosini in L’invasione immaginaria, l’ultimo libro del massimo esperto in Italia sulle migrazioni.


Una fotografia degli effetti della pandemia sulla mobilità umana nel XXIX Rapporto Immigrazione 2020 di Caritas e Migrantes, con approfondimenti sia italiano, sia europeo, sia extraeuropeo.


Fatti e cifre degli 80mila migranti in transito lungo la rotta balcanica nel tentativo di raggiungere il nord Europa nel Rapporto Caritas Italiana sulla Rotta Balcanica del febbraio 2021


A causa del Covid 19 i migranti sono diventati quasi invisibili e rischiano ancora di più il contagio del Coronavirus, come denuncia un’inchiesta dello European Data Journalism Network, che rende noti i risultati del sondaggio condotto su un campione di 30.000 richiedenti asilo dall’Organizzazione mondiale della Sanità.


“Siamo scappati di casa per salvare le nostre vite, per sfuggire alla guerra, e ora ci troviamo di fronte al Coronavirus”. Sono le parole di Rozhan, su La voce di New York del 30 dicembre 2020, una rifugiata irachena che ha compiuto un lungo e faticoso viaggio in Bosnia-Erzegovina, con suo marito, Ibrahim, ed i tre figli.

Storie dal Campo

Sul social corner di Papa Francesco incontriamo Pegah, una bambina di 10 anni proveniente dall’Iran e oggi al campo profughi di Usivak, una ex caserma poco fuori Sarajevo, diventata un campo che accoglie soprattutto famiglie con bambini e minori non accompagnati. C’erano circa 600 persone nel campo prima dell’estate ora sono oltre 900.

Nel servizio di Beppe Pedron della Caritas Italiana la descrizione di come si viva a Cox’s Bazar, il campo profughi più grande del mondo.

Altre testimonianze in video

Le migrazioni di oggi e il razzismo


Il video di Hub scuola (HUB Scuola è la più grande piattaforma italiana per la didattica digitale) sottolinea la differenza tra immigrazione percepita e reale e offre alcuni suggerimenti per combattere il razzismo

Vie sicure d’ingresso dal Niger


Un servizio di 15 minuti di Valentina Loiero trasmesso dal TGCOM24 ci offre una panoramica delle problematiche connesse alle migrazioni dalla zona Niger – Mali  e delle attività connesse alle vie legali e sicure d’ingresso attraverso i corridoi umanitari, anche per i casi particolarmente vulnerabili evacuati dalla Libia

Shine Your Light


In India, i rifugiati hanno unito le loro voci in un canto di speranza e di gentilezza. Affiancati dal vincitore di Grammy Ricky Kej, i 24 musicisti rifugiati si sono riuniti per “Shine Your Light” – una canzone, eseguita in quattro lingue diverse (inglese, dari, farsi e pashto) che invitava gli ascoltatori a celebrare la nostra comune umanità.

Liberi di partire, liberi di restare


Conserva tutta la sua attualità questo bellissimo video prodotto nel 2018 dalla Caritas di Biella.

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 21 marzo

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito MIGRANTI/RIFUGIATI

Grazie a questo progetto sosterremo il supporto al nuovo campo di Lipa

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Domenica 28 marzo 2021

Tema “SALUTE E FAMIGLIA”

Focus

Gli anziani sono stati in tutto il mondo la fascia della popolazione più colpita dal Covid-19, non solo a livello sanitario ma anche perché vivono in condizioni di marginalità dalla vita sociale ed economica. Se in Italia la pandemia ha colpito duro soprattutto a causa dell’età avanzata nel nostro paese (siamo al terzo posto al mondo per la popolazione più anziana dopo Giappone e Germania, visto che da noi l’età media è di 44,3 anni – mentre per esempio in Israele è di 30,1 anni – e l’età media degli oltre 100mila deceduti e positivi è stata di circa 81 anni), nei paesi più poveri gli anziani sono stati ancora più isolati dalle relazioni familiari, sociali e umane, con gravi effetti psicologici: come si legge sul sito della nostra campagna, di Covid si muore anche così, in modo indiretto.


Sulla base delle stime preliminari per l’anno 2020 dell’Istat relative all’andamento della povertà assoluta e alle stime preliminari delle spese per consumi delle famiglie, abbiamo un quadro delle conseguenze che la crisi economica prodotta dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria ha determinato sulle condizioni di vita delle famiglie nell’anno appena passato: leggi qui le stime generali.


Ma le diseguaglianze più drammatiche si registrano fra i paesi che hanno ricevuto il vaccino e quelli più poveri che si trovano in coda, come denuncia questo articolo del magazine Vita. Al 10 marzo 2021 l’Africa contava 3.982.844 contagi e 106.402 decessi legati al COVID-19. Le morti per COVID-19 in Africa sono aumentate del 40% nell’ultimo mese (+22.300 decessi in Africa negli ultimi 28 giorni, rispetto a quasi 16.000 nel mese precedente): fatti e cifre del contagio in Africa in questa pagina del sito dell’associazione Amref Health Africa. E ancora: una panoramica degli interventi di Medici con l’Africa Cuamm in sette paesi dell’Africa sub-Sahariana per il diritto alla salute dei più poveri.

Come libro della settimana segnaliamo Il viaggio segreto dei virus della virologa Ilaria Capua: un testo che fa capire a grandi e piccini perché la conoscenza è la nostra alleata di ferro nella lotta contro il virus (leggi qui il suo articolo su che cosa abbiamo imparato dopo un anno di pandemia)

Storie dal Campo

Da Gunung Sitoli sull’Isola di Nias in Indonesia la testimonianza delle suore Alma che assistono i bambini disabili e le loro famiglie in attesa del vaccino prodotto a Jakarta. «Rimanere distanziati qui in Indonesia è difficilissimo anche se adesso ci si sta abituando: abbiamo un po’ meno paura del COVID-19 con i protocolli sanitari che il governo cerca di far rispettare, ma, nonostante ciò, l’Indonesia è il primo paese del Sud Est asiatico per numeri di contagi e di morti» racconta suor Shinta, responsabile della Congregazione.

In Bolivia il Centro de Salud Nuestra Senora de Pompeya della Città di Trinidad, una Regione Amazzonica del Beni in Bolivia, gestito dalla Pastoral Social Caritas Beni, in questi mesi della pandemia sta ricevendo grazie a campagne di solidarietà locali e nazionali, donazioni di medicinali, materiali di bio-sicurezza e cibo, portando avanti varie attività per raggiungere le famiglie più vulnerabili della città, delle Province e delle Comunità indigene e contadine.

Altre testimonianze in video

#1euroafamiglia


Il Forum delle associazioni familiari lancia con #1euroafamiglia la campagna di raccolta fondi per le famiglie in difficoltà economica temporanea. Con il versamento di un euro si potranno aiutare migliaia di persone che in questo periodo stanno avendo problemi economici offrendo anche servizi di supporto sulle necessità familiari attraverso una rete di consulenti familiari e associazioni specializzate. L’attrice Beatrice Fazi spiega perché aderire alla campagna 

L’economia di Quark


Gli economisti Carlo Cottarelli, Giampaolo Galli e Alessandro De Nicola discutono un recente studio dell’Osservatorio sui Conti Pubblici italiani sui fattori esplicativi dei diversi tassi di mortalità da Covid-19 registrati nei paesi avanzati e commentano nel consueto appuntamento settimanale i pro e i contro della proroga del blocco dei licenziamenti in Italia. 

Covid-19 in Africa


Fino a due mesi fa la diffusione dell’epidemia in Africa era stata inferiore a quanto previsto. In questo video dell’Università di Padova del 30 gennaio scorso Gavino Maciocco, esperto di politiche sanitarie e salute globale,spiega perché almeno fino a quel momento l’infezione da Sars-CoV-2 non aveva raggiunto i picchi temuti 

Proposte per le celebrazioni

Ecco alcune proposte per vivere insieme la celebrazione della Quaresima 2021

Domenica 28 marzo

Cosa possiamo fare insieme

EMERGENZA PROFUGHI BALCANI

Ambito SALUTE E FAMIGLIA

Grazie a questo progetto sosterremo

il nuovo ambulatorio del nuovo campo di Lipa

Come diocesi di Novara aderiamo alla campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” per aiutare le nostre comunità cristiane ad allargare lo sguardo sulle povertà di oggi e sul divario che la crisi pandemica ha reso ancora più ampio. La nostra Quaresima di Fraternità 2021 intende sostenere i progetti che la Caritas Ambrosiana promuove in favore dei migranti in Bosnia, sulla Rotta balcanica, dove quotidianamente si consumano tragedie di miseria e di abbandono. Non possiamo voltare il nostro sguardo altrove o soltanto rimanere a guardare: è tempo di prossimità, di solidarietà e di condivisione.

Quaresima di fraternità

COSA POSSIAMO FARE INSIEME

PER DONARE

Si può sostenere la campagna

facendo un bonifico

Intestazione: Diocesi di Novara

IBAN: IT 90 P 03069 09606 1000000 10083

Causale: Emergenza Balcani


Progetto congiunto